Cara mamma, ti scrivo la presente…. Milano, li 20 febbraio 2009
Oggi compio 60 anni, e alle soglie di una vecchiaia precoce più nello spirito che nel corpo, dopo una vita spesa fra lavoro, lotte politiche e vane speranze, stanco e deluso, anche se non ancora vinto, guardo con molta amarezza questo mio passato facendo questa mattina un esame di questa mia esistenza e delle mie tante delusioni. Nato in terra straniera da genitori emigranti in periodo pre-bellico, sottoposto a regime collegiale fin dalla prima infanzia a seguito dei venti di guerra, rientrato in patria come profugo in età maggiorenne dopo l’espulsione di 30 mila italiani (mai risarciti), mi illudevo come un biblico errante di aver trovato finalmente la terra promessa, ma sbagliavo!
Ogni giorno mi bombardano bollettini di guerra a seguito di una marea di notizie in un crescendo di barbarie che mi aggrediscono dalla radio, dalla tv e dai giornali la più terribile delle quali ricevuta per via telefonica in piena notte che ha sconvolto la nostra vita con notti insonni e giorni vuoti chiedendoci: perchè è morto nostro figlio?E come se non bastasse, attraverso una valanga di mail che gruppi più o meno politicizzati inviano a profusione allo scopo di diffondere messaggi più o meno utili o più o meno interessanti, notizie sulle quali viene imposto dai midia un’inqualificabile “silenzio stampa”. Un rituale tam tam che ormai non interessa più nessuno dato che di questa guerra quotidiana ormai facciamo tutti parte integrante ed a cui non possiamo più sottrarci. E noi (io e mia moglie) che la guerra, pur ripudiandola, siam costretti a combatterla ogni giorno, troppo spesso ci tocca alzare bandiera bianca per non morire di rabbia e di ribrezzo.
A detto bene, anzi ha scritto bene un’amica lontana che conosco solo attraverso la corrispondenza telematica: Tutto ma proprio tutto quello che dobbiamo sapere ce lo dicono loro, sta a noi sceglierci la serata di approfondimento che ci aggrada, seguendo con benevola noia, come da tradizione, lo sceneggiato di turno o grazie a mamma Rai il Festival più amato dagli italiani; o alla non-concorrente Mediaset: con l’idiozia galattica del Grande Fratello. Nel grande baraccone mediatico c’è di tutto, ma non tutto.
- Sei operai della Fiat Avio di Pomigliano d’Arco che protestano arrestati perché occupano la carreggiata dell’autostrada A1 della Nola - Villa Literno.
- Il cadavere dell’ennesima ragazza di 23 anni, trovato su un sentiero, semi carbonizzato.
- Trenta avvisi di garanzia, ai vertici e al personale medico dell’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano, su presunti rimborsi gonfiati. Valvole cardiache difettose impiantati a pazienti ignari, ecc.
- Gruppi di facinorosi nel dopo partita distruggono treni, pullman o quanto gli capiti a tiro, e magari accoltellano il primo sfortunato di passaggio, ma qui la “Storia” è molto più complessa.
- Il caso Stasi-Poggi di Garlasco, quello di Meredith di Perugia, l’ossessivo caso Franzoni di Cogne di cui non ne possiamo proprio più.
- Gli stupri del “branco selvaggio” all’ordine del giorno; una violenza divenuta normalità come i giovani falciati da ubriachi al volante; lasciati immediatamente liberi da magistrati molto “tolleranti e magnanimi”, ce l’ho con loro è vero, con i magistrati troppo magnanimi, ma ce l’ho anche con quei gruppi fantapolitici che difendono i criminali, li giustificano e minimizzano sulle tante malefatte .
- Ma ciò che ha tenuto banco per mesi ed è stato all’attenzione internazionale il caso di Eluana Englaro, un caso umanitario strumentalizzato in caso politico con un bombardato quotidiano senza tregua e la minaccia di un Decreto Legge ad hoc per lei da farsi in soli tre (3) giorni e solo la Sua improvvisa morte forse ha salvato tutti noi dal disgusto quotidiano. E non è detto che sia finita.
- Che dire della corruzione e tangenti, la mafia, la ndrangheta, la droga, l’onnipresente massoneria di Gelli.
- Da Palermo quattro immigrati clandestini tentano il suicidio nel Centro di prima accoglienza di Lampedusa, (centro che verrà anche dato alle fiamme) per la paura del rimpatrio nella tormentata Africa con: il Burkina Faso pop. 13.730.258, il Ghana pop. 21.029.853, il Mali pop. 11340.480, la Costa d’Avorio pop. 18.150.000, la Nigeria pop. 148.092.542, il
Senegal pop. 10.285.000, il Marocco pop. 33.757.750, la Tunisia pop. 9.924.742, l’Egitto pop. 77.505.756, l’Etiopia 73.053.286, l’Eritrea 4.561.599, (dati Wikipedia).
800 milioni di fuggiaschi………., approderanno tutti in Italia?
- Ma non è finita, poi le guerre in M.O.: Afganistan, Iraq, Libano, la Palestina con Gaza e i gruppi che le sostengono o che le contestano; c’è anche l’Asia, i Rom, il Sudamerica ecc.
Ho sotto gli occhi un ritaglio di giornale del 8 febbraio 2009 che riporta l’ultimo decreto del nostro governo:
Il governo dà soldi agli immigrati e ai parenti in Africa
Il bonus famiglia fino a 1000 € anche agli extracomunitari che hanno lasciato in patria moglie, figli e genitori. (negando come avviene ormai da tempo finanziamenti alle Forze dell’Ordine e ai nostri poveri pensionati) mah….
Di tutto ciò si riempiono giornali, se ne discute in tv (qualche volta anche in Parlamento), si formano i gruppi pro e contro, e si scende anche in piazza per ogni banalità; e pare che nel solito baraccone mediatico ci sia di tutto, ma proprio tutto! Ma allora di cosa mi lamento?
E’ a questa fatidica domanda che le risposte mi si affollano nella mente: con gli occhi della mente mi appare vivida l’immagine di nostro figlio in uniforme d’Alpino partito per una guerra che non c’è, e non più tornato come già successe a mio zio Carmelo disperso in Russia, allo zio di mia moglie Anselmo trucidato a Cefalonia, a mio fratello prigioniero in Nord-Africa, al papà di mia moglie che per l’intera vita fu al servizio fedele della Patria; allora monta la rabbia e il disgusto per un paese che mi ha tradito, che ci ha traditi tutti negandoci il rispetto, la dignità, la sicurezza e soprattutto la giustizia.
Mi lamento in primis della perdita costante e progressiva dei valori in cui sono cresciuto, i valori di una repubblica fondata sul lavoro come recita la Carta Costituzionale (27 dic. 1947), e sul rispetto della dignità umana, come recita la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (10 dic. 1948), in una società in declino e alla degenerazione non solo dei valori, ma anche della politica basata oggi sull’interesse personale, sull’indifferenza e sull’ipocrisia costante; ritrovandomi così con la peggior classe politica del dopoguerra. Classe politica formata oggi da una sinistra buonista pseudo-sociale e una destra severa pseudo-cattolica, e né una né l’altra soddisfano le esigenze dei cittadini elettori. Ha fatto bene Veltroni, anche se fuori tempo massimo si è ritirato; almeno spero!
Mi lamento di ciò di cui invece non si discute mai, specie in Parlamento: mi lamento delle migliaia di militari che sono morti e ancora muoiono in uniforme in tempo di pace come nostro figlio, a causa della mancanza di tutele e della mancanza di prevenzione nelle caserme da parte dello Stato, mi lamento della mancanza di giustizia e di dignità verso questi morti e verso le loro famiglie da sempre abbandonate a se stesse quando ciò accade, mi lamento della indifferenza che regna sovrana nel Parlamento, nel Senato della Repubblica e nel Palazzo del Governo italiano; se per Eluana come avean promesso impiegare soli tre giorni per un decreto legge era cosa semplice, allora mi chiedo: perché per noi, familiari di “militari di leva e di carriera” morti in servizio in tempo di pace, non sono bastati 30 anni 30 di una impari lotta fra noi e “loro” per far “partorire” un decreto legge come si conviene in un paese civile, che restituisca dignità e giustizia a questi nostri figli morti per lo Stato in tempo di pace?
Militari morti di cui nessuno parla mai, uomini, spesso solo ragazzi, necessari per garantire la pace e la libertà nel nostro paese e fuori, morti sicuramente scomodi perché morti in tempo di pace, perciò “morti invisibili” di cui il nostro Paese spero si vergogni; almeno dovrebbe.
Eppure come già detto, il prezzo di questa nostra democrazia, di questa nostra libertà e di questo nostro benessere lo abbiamo pagato con il sangue dei nostri cari come il fante Carmelo, il fante Anselmo, il Serg. Magg. Salvatore, il M.llo C. Roberto, fino al nostro unico figlio l’alpino Roberto di a. 19 ultimo delle genia, vittima del dovere caduto in tempo di pace per la negligenza dei vertici militari, l’indifferenza e complicità dello Stato italiano.
Mi lamento perché da tutto ciò emerge la grande ipocrisia di un’Italia che non c’è più; un’Italia del “buonismo” a tutti i costi e della troppa tolleranza, dei segreti di Stato e dei tanti misteri d’Italia irrisolti …….., nonché degli italiani che non ci sono più.
Mi lamento, ed è questa la goccia che fa traboccare il vaso, perché in 10 lunghi anni, noi non siamo riusciti a far aprire nemmeno un’inchiesta sulle misteriose cause della morte del nostro unico figlio soldato di leva obbligatoria ucciso dallo Stato assieme a tre suoi commilitoni!
Mi lamento perché avendo tentato in un estremo e provocatorio gesto di ottenere giustizia per nostro figlio nel 10° anniversario della Sua scomparsa, di restituire al Capo dello Stato quella bandiera che ipocritamente stesero sulla Sua bara dopo averLo vilipeso e oltraggiato, ma al pari di pericolosi terroristi fummo accolti e fronteggiati da decine di agenti in assetto anti-sommossa che ci impedirono persino di avvicinarci alla Piazza del Quirinale, e in quell’occasione le centinaia di richieste di solidarietà inviate via mail a mezzo paese, risultarono inutili; nessuno venne a sostenerci lasciandoci ancora una volta a combattere da soli contro la piovra dai mille tentacoli che si chiama Stato Padrone.
Mi lamento infine per essere sopravvissuto a nostro figlio, mi lamento e mi rammarico per aver assistito e vissuto tutto ciò, e di conseguenza, vergognandomi non poco di essere italiano, è ovvio che d’ora in poi rifiuterò il voto considerandomi apolide.
Quale è la differenza fra una vita umana e un’altra per il questo paese e per i nostri politici?
Perché tanta indifferenza da parte della magistratura, della politica in genere, e del silenzio omertoso del Capo dello Stato?
Cosa si nasconde dietro la facciata dei palazzi della politica? Quali e quanti segreti? Quali e quanti intrighi, ma soprattutto quanta indifferenza?!
Non posso certo ignorare o dimenticare che anche mio figlio è morto, ed è morto per servire lo Stato, ma ignorato dallo Stato; era bravo, bello e buono, e ma nessuno ha acceso un lumino o fatto manifestazioni, nessuna medaglia gli è stata data, nemmeno alla memoria; è rimasto per sempre il milite ignorato.
Passerò le prime ore del mattino inviando questa ultima lettera consapevole che non importerà a nessuno, dopodichè oggi mi cancellerò dalle liste di tutti i gruppi, si sono rilevati inutili, stupidi e ipocriti, troppo occupati a discutere per sanare i mali del mondo hanno perso di vista non solo il vicino, ma anche gli innumerevoli problemi di questo paese che nel frattempo precipita paurosamente verso il baratro quarto-mondista e per dirla tutta, tanta nullità e tanta idiozia fatta solo di paroloni ha influito molto su di me trasformandomi in un convinto razzista; un razzista universale. Non si tratta di colori, di religioni o di culture, ne di paralleli o meridiani: odio proprio tutta la razza umana.
Mi resta solo l’amore e il rispetto per le razze animali e in occasione dei miei 60 anni, chissà, forse adotterò un trovatello meticcio a quattro zampe; unico vero e sensibile essere vivente.
Senza rimpianti e senza chiedere scusa a nessuno,Tuo figlio,
angelo garro
A.A.A. a riprova di quanto scritto sulla indifferenza dei nostri politici di qualsiasi gruppo politico o di quale sesso essi siano, centinaia di invii di mail (come dimostra la seguente del 25 gennaio c.a. inviata singolarmente ai 43 componenti la Commissione Difesa della Camera dei Deputati) + una Raccomandata al Presidente e di altre innumerevoli lettere Raccomandate con Ricevuta di Ritorno (e non menziono i costi a mio carico di pensionato) inviate in questi dieci anni dalla morte di nostro figlio militare in servizio di leva obbligatoria; lettere inviate inutilmente anche al Capo dello Stato; nessuno risponde mai, ma proprio mai, forse perche siamo considerati come “merda di cane” e non come esseri umani e cittadini di questo Stato, tanto che mi verrebbe da inviare a livello Europeo il seguente annuncio economico:
A.A.A… cercasi politici onesti e sensibili con un briciolo di cuore. Ciò perchè in Italia questa merce non esiste.
Elenco degli indifferenti (Componenti la Commissione Difesa della Camera dei Deputati):
PIROVANO Ettore ( LEGA NORD PADANIA ) pirovano_e@camera.it
E-mail inviata singolarmente ad ogni Deputato; risultato: nessuna risposta!
da: Angelo Garro
Via Castel Morrone, 5 - 20129 Milano
TelFax: 02.7389527 Cell: 338.9351886
www.alpinorobertogarro.it
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